Foto da diapositiva, 30×45 cm
2002
La fotografia è un mezzo di espressione che non uso abitualmente e quando lo uso è perché ne sento la necessità per dare forma ad un linguaggio legato all’arte, magari come in questo caso fotografando un’opera di un altro artista.
(Kiki Smith – Biennale di Venezia 2011. particolare opera che figura nella collezione Rebaudengo di Torino).
Questa opera l’ho esposta alla mostra Amore sacro amor profano a Palazzo Bertazzoli di Bagnolo Mella nel 2009, accompagnata da questa didascalia:
“Abbiamo forse bisogno di un nuovo Cristo che muoia per noi non più corone di spine e lance conficcate ne chiodi perforanti ma filo spinato che decora trincee che delinea confini che divide ideologie e strette di mano.
Filo spinato che ostacola ogni forma d’amore anche la più evidente quella che ti circonda e non riesci a vedere perché hai paura di amare.”


