Orario: Sabato e Domenica 15:00-18:00

An homage (un omaggio)

Pigment print, 30×40 cm
2019
Michael Morris è un fotografo statunitense originario del New Mexsicoche che vive tra Santa Fe ( New Mxsico, Usa) e l’Umbria.
Egli intende mostrare ciò che si nasconde sotto la superficie lasciando emergere una forte componente identitaria legata alla cultura ed alla spiritualità.
La rappresentazione di immagini variopinte, ravvicinate e ingrandite, spesso dall’aspetto corrugato, rende conto di una poetica nel quale è del tutto evidente che, con ciascuna di esse, l’autore intende esprimere un microcosmo della natura volendo dare forma al senso della totalità della cose naturali.
Le porzioni ritagliate esprimono la coscienza del tempo che scorre, l’ineludibile consumazione terrena di tutte le cose passate, evidenziandone l’eccedenza di significato e l’intrinseca dinamicità, manifestando l’apertura e la spiccata sensibilità verso una ricerca legata ad una spinta costante che dal buio delle vicende terrestri si protende verso la dimensione dell’essere solare.
Sono tessere in cui Morris connette svariati tipi di apparenze: estese orditure irregilari intersecazioni, sovrapposizioni di forme e altri dati sensoriali, che possono far pensare ad un’espressività di tipo informale.
Sentieri che pongono alla nostra attenzione il passato, che giace assopito nei rami appassiti, nei muri consunti e vissuti, nelle foglie rinsecchite dell’uva; aspetti apparentemente marginali della realtà, il “dejà vu” delle stagioni che muoiono e del silenzio.
Un’inclinazione figurativa e astratta che spoglia gli oggetti ritratti da ogni banalità
rivestendoli di nuova dignità.

Testo di Luigi Meucci Carlevaro

MICHAEL MORRIS



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