Fotografia su alluminio, 90×60 cm
2019
Graziano Filippini nasce a Ceto nel 1956.
Fotografo professionista dal 1985, l’artista nasce come ritrattista in studio.
Con gli anni comincia a coltivare una fotografia più concettuale; ama la fotografia e non la macchina fotografica intesa come mezzo tecnologico sofisticato.
Lo scatto è la conseguenza di una emozione, di una profonda conoscenza di quest’arte e dell’esperienza che nessun mezzo può sostituire.
Claustrofobia come paura patologica ma anche come senso esasperato e inconsolabile di solitudine e frustrazione.
Nella stanza è percepibile una figura riflessa che lascia pensare sia abitata, oppure chi l’ha abitata se ne è andato lasciando traccia di sé e chi osserva può interpretare la propria storia, rimarcare il proprio senso di solitudine, oppure questo senso di claustrofobia come l’Artista intende, dando un significato “pesante” all’opera.
Claustrofobia
GRAZIANO FILIPPINI
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