Collage su faesite, 60×100 cm
2012
Silvia Beltrami, nata a Roma nel 1974, si è poi diplomata all’Accademia di Brera a Milano.
La vena artistica di Silvia si sostanzia di una riflessione accurata e partecipe sulle dinamiche sociali, antropologiche e psicologiche di oggi.
Una padronanza tecnica sopraffina e delicata, una forte originalità manipolatoria di elementi e supporti: collage di carte di diversa provenienza applicate su intonachino da strappo d’affresco, con un effetto illusorio di apparente matericità pittorica davvero sorprendente.
Vari i temi: sullo sfondo di ideali metropoli descritte nella loro vertiginosa frammentarietà volteggiano e si smarriscono gli innumerevoli personaggi di una moderna “Commedia”, che sperimentano il proprio sradicamento sul filo di un “equilibrismo indifferente”.
Più recente è l’approdo al tema del rave party: l’osservazione di Silvia Beltrami si focalizza sulla perdita d’identità, sullo stordimento frenetico, sull’euforia sfrenata di giovani che sperimentano la condizione di dipendenza. Ma non c’è mai un atteggiamento censorio o moralistico: l’artista si avverte come una compagna di viaggio dei protagonisti inquieti delle proprie opere, i cui corpi e le cui anime sono scisse in centinaia di minuscoli frammenti, schegge incontrollate di un vagare alla ricerca del senso.
(estratto dal testo di Paolo Bolpagni)


