Orario: Sabato e Domenica 15:00-18:00

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Ship of fools

Fotografia, 30x40cm
2024
Fotografo e scultore in continua e perenne evoluzione (tanto da affermare: ”..ogni volta che conosci un aspetto, uno stile nuovo impari a tua volta a conoscere nuovi aspetti di te stesso”), Dorothy Bhawl si avvicina alla fotografia come autodidatta.
Vincitore a ventiquattro anni del primo premio, sezione fotografia, al concorso ”Io pretendo dignità”, promosso da Amnesty International Lombardia partecipa a collettive dal 2010
aggiudicandosi in più occasioni importanti premi.

In Ship of fools Dorothy presenta una delle caratteristiche della sua estetica:
la provocazione.
L’artista inventa pungoli, ribalta dogmi, riscopre archetipi e simbologie profonde cercando di portare l’osservatore ad una riflessione costante dell’uomo sulle sue contraddizioni ed i suoi pregiudizi ma anche sugli aspetti più grotteschi o i temi più brucianti della società contemporanea.
Il suo immaginario è pieno non solo di personaggi strambi, al limite del surreale, ma anche di situazioni estreme, paradossali, disturbanti.
La sua è un’immaginazione sfrenata e misteriosa che sembra pescare da un museo degli orrori riposto in qualche angolo della nostra cattiva coscienza una sorta di “lato oscuro” dell’immaginario collettivo contemporaneo.
Alcune immagini sono forti ed estreme come un pugno nello stomaco perchè Dorothy è così, vive di sensazioni, stati d’animo, ispirazioni repentine riportate in forma poetica nella fotografia, immagini il cui fine è quello di favorire una riflessione profonda e
conseguentemente fratturare schemi mentali consolidati.

Estratto dal testo di Rebecca Celmenico