Legno e acrilico, 30x35cm
2023
Labianca Felice nasce a Palazzolo sull’Oglio il 25 Febbraio 1951.
Frequenta il Liceo Artistico di Brera (sez. di Città Alta – BG) dove si diploma nel 1969.
Nel libro ligneo si fa indistinto il confine tra scrittura e pittura, tra l’alfabeto-parola e il grafemo pittorico come mera forma espressiva.
La tavola-pagina si presenta come una superficie nobilitata da segni e aggregazioni formali che si articolano e si sviluppano come un linguaggio vero e proprio, dove è stretto ed evidente il rapporto tra segno e struttura lessicale, tra pause e ritmi, tra significato espressivo e significante iconografico e cromatico dell’opera.
Gli alfabeti pittorici del libro ligneo danno origine ad insiemi di strutture formali pseudo lessicali, non arbitrarie e o casuali, ma frutto di un sofisticato ragionamento metrico dove la forma e il colore del segno lessicale assume un valore comunicativo autonomo e personale.
In questi alfabeti pittorici di Labianca il grafema è solo un indizio o, talvolta un rimando alla potenza evocativa della parola, in un’ideale parabola che va dal segno fino ad una nuova forma comunicativa vera e propria, che l’insieme degli stessi determina.
Si instaura, così, un dialogare tra l’opera e lo spettatore in cui è quest’ultimo ad intessere le trame del rimando interpretativo suggeritegli dall’opera stessa.
E’ lo spettatore a farsi epicentro della sintesi interpretativa del lavoro; sintesi soggettiva e quindi mai oggettiva o casuale.
E’ nella mente dello spettatore che l’opera, apparentemente tecnica e meccanica si trasforma, in opera poetica.
Liber Alphabeti
FELICE LABIANCA
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